BARCO REALE (Sang, Cab Sauv, Canaiolo) 2022
Barco Reale di Carmignano DOC
Maturazione E Affinamento
6 mesi, parte in tonneaux (10%) da 3,5-5 Hl e parte
(90%) in vasche di cemento vetrificate.
Vigneto di provenienza
Santa Cristina in Pilli e Montefortini; superficie: 10,5 ha; sesto impianto: 2,50x1,00 - 2,60x1,00; altitudine: 100 - 150 m/slm; ceppi/Ha: 3.300 (vecchi impianti), 6.500 (nuovi impianti); esposizione: sud, sud-est, sud-ovest.
6 mesi, parte in tonneaux (10%) da 3,5-5 Hl e parte
(90%) in vasche di cemento vetrificate.
Vigneto di provenienza
Santa Cristina in Pilli e Montefortini; superficie: 10,5 ha; sesto impianto: 2,50x1,00 - 2,60x1,00; altitudine: 100 - 150 m/slm; ceppi/Ha: 3.300 (vecchi impianti), 6.500 (nuovi impianti); esposizione: sud, sud-est, sud-ovest.
La descrizione del sommelier
Colore rosso rubino brillante. Profumo intenso, fine, fruttato, sentori di ciliegia, rosa passita. In bocca é morbido, di medio corpo, sapido e persistente.
€ 25.00
| Produttore | Capezzana Conte Contini Bonacossi |
|---|---|
| Denominazione | Barco Reale di Carmignano DOC |
| Definizioni | Biologico |
| Vitigno | 75% Sangiovese, 10% Cabernet Sauvignon, 10% Canaiolo |
| Gradazione | 13,5% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Descrizione produttore
A Carmignano la vite si coltivava già nell’epoca preromana, circa 3000 anni fa, come dimostrano i vasi da vino e le coppe da degustazione trovati nelle tombe etrusche. Nell’archivio di stato di Firenze è stata ritrovata una pergamena datata 804: si tratta di un contratto di affitto che documenta come già 1200 anni fa a Capezzana venissero coltivati olivi e viti per la produzione dell’olio e del vino.Nel primo Rinascimento una donna, Monna Nera Bonaccorsi, costruiva la prima “casa da Signori” e nove case poderali con i relativi impianti viticoli; era il 1475. Altre generazioni e famiglie si sono avvicendate nella proprietà della tenuta: i Cantucci, imparentati con i Medici, e i Marchesi Bourbon del Monte. Nel XVIII secolo una Cantucci sposata Bourbon ingrandì la fattoria e acquistò nuovi poderi; introdusse inoltre un metodo amministrativo esemplare, i cui documenti si conservano ancora oggi nell’archivio storico dell’azienda.
Dopo i Bourbon del Monte l’azienda passò agli Adimari Morelli e poi ai Franchetti Rothschild e, dalla vedova Sara de Rothschild, per poi arrivare ai Contini Bonacossi, la nostra Famiglia, nel 1920.