Cenerentola 2019
Orcia DOC
SANGIOVESE E FOGLIA TONDA
Le uve usate per produrre Cenerentola DOC Orcia sono due: Sangiovese e Foglia Tonda entrambe autoctone. Il Sangiovese è il vitigno principale della Toscana e nella denominazione Orcia è obbligatorio in quantità superiore al 60%. Nel Cenerentola è presente con circa il 65%. Il vitigno Foglia tonda, sotto un profilo genetico, è figlio del Sangiovese. Viene coltivato in Toscana da epoca immemorabile ed è citato dalle fonti ottocentesche nel Chianti Classico. Viti di foglia tonda sono state identificate anche nei vigneti urbani storici di Siena. Si tratta di una vite tardiva che ama il caldo e tende ad essere troppo fertile per cui la sua coltivazione mira anzitutto a contenere la produzione d’uva. Prende il nome dalla foglia quasi circolare e senza lobi. I grappoli sono cilindrici, compatti. Arrivano a maturazione dopo il Sangiovese.
Nel vino il blend Sangiovese Foglia tonda unisce all’eleganza verticale del primo, la maggiore potenza del secondo che aggiunge colore e polifenoli.
Le uve usate per produrre Cenerentola DOC Orcia sono due: Sangiovese e Foglia Tonda entrambe autoctone. Il Sangiovese è il vitigno principale della Toscana e nella denominazione Orcia è obbligatorio in quantità superiore al 60%. Nel Cenerentola è presente con circa il 65%. Il vitigno Foglia tonda, sotto un profilo genetico, è figlio del Sangiovese. Viene coltivato in Toscana da epoca immemorabile ed è citato dalle fonti ottocentesche nel Chianti Classico. Viti di foglia tonda sono state identificate anche nei vigneti urbani storici di Siena. Si tratta di una vite tardiva che ama il caldo e tende ad essere troppo fertile per cui la sua coltivazione mira anzitutto a contenere la produzione d’uva. Prende il nome dalla foglia quasi circolare e senza lobi. I grappoli sono cilindrici, compatti. Arrivano a maturazione dopo il Sangiovese.
Nel vino il blend Sangiovese Foglia tonda unisce all’eleganza verticale del primo, la maggiore potenza del secondo che aggiunge colore e polifenoli.
La descrizione del sommelier
COLORE: rosso rubino intenso e brillante. PROFUMO: di particolare intensità, complessità e finezza. Gli aromi primari che rimandano ai frutti rossi maturi si aggiungono a qualche nota floreale di viola e a profumi più scuri e speziati di pepe, ginepro e agrumi. GUSTO: molto intenso, rotondo, armonico. Mostra una struttura importante e gradevolmente vellutata dove l’alcol e il frutto bilanciano un’architettura di acidi e tannini da grande rosso da invecchiamento. Finale lungo, piacevole e sapido.Abbinamenti
Vino adatto a grandi piatti di carne e formaggi stagionati. ottimo anche fuori pasto con biscotti salati e salumi. sono da evitare aceto, cipolla e aglio crudi, carciofi e asparagi
€ 40.00
| Produttore | DONATELLA CINELLI COLOMBINI |
|---|---|
| Denominazione | Orcia DOC |
| Definizioni | Biologico |
| Vitigno | Sangiovese e Foglia tonda |
| Gradazione | 15,0% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Premi e riconoscimenti
L’annata 2019 è stata premiata da James Suckling con un punteggio di 92/100.Descrizione produttore
Una storia lunga sei secoli, dove si intrecciano le vite di eretici, giuristi, uomini di chiesa e vignaioli. Grandi personaggi, grandi passioni e grandi vini nella campagna a Sud di Siena, uno dei territori più belli del mondo che mantiene vive le sue più antiche tradizioni.Nel 2001 e 2002 vengono inaugurate le cantine di Donatella Cinelli Colombini alla Fattoria del Colle e al Casato Prime Donne.
I 34 ettari di vigna dell’azienda vengono quasi interamente ripiantati e nasce una rete vendita che esporta il vino in 38 Paesi del mondo.
Alla Fattoria del Colle l’agriturismo (106 posti letto in appartamenti, camere e ville), viene attrezzato con ristorante, scuola di cucina, tre parchi e zona benessere.
Nel 2003 Oscar Bibenda, nel 2012 Premio Internazionale Vinitaly.
La Fattoria del Colle fu riacquistata, da Livio Socini nel 1919 che la riportò in famiglia dopo trecento anni.
All’inizio del Novecento il Casato a Montalcino, veniva usato dagli antenati materni di Donatella per la caccia e per portarvi le spose in viaggio di nozze.
Nel 1998 Donatella Cinelli Colombini crea una nuova azienda, di 376 ettari, chiamandola con il suo nome e riunendo, sotto un unico brand, il Casato a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda.
Dal 1998 il Casato ha un nuovo nome: Casato Prime Donne e include la cantina che produce Brunello con uno staff interamente femminile.
Nel 1999 viene istituito il Premio Casato Prime Donne.