UGO CONTINI BONACOSSI (Sangiovese) 2019
Toscana IGT
Questo Sangiovese in purezza nasce dalla vigna «Viticciana». Questa vigna, voluta dal nostro papà Ugo Contini Bonacossi è stata da lui disegnata e realizzata. Ha la caratteristica di avere i filari interrotti da due strade a «giropoggio», in contropendenza, che canalizzano l’acqua piovana e evitano l’erosione della preziosa terra. I filari sono abbelliti da piante di rosa da lui scelte e con amore annaffiate in estate. Esposizione perfetta. L’uva viene raccolta a mano.
La descrizione del sommelier
CARATTERI ORGANOLETTICI: COLORE: Rosso rubino intenso PROFUMO: Ampio, elegante, persistente, fruttato con note speziate.. SAPORE: Impalpabile e struggente, raffinatissimo ma forte come era lui, barocco nei profumi ad un tratto perfino leziosi, eleganza innata di rose bulgare, cipria, frutti rossi, senape e cardamomo, menta e tabacco kentucky, in bocca dal tannino piccante ma serico e dolce con una energia solare e luminosa come è stata la sua lunghissima e fiera di vita di nobile contadino.
€ 80.00
| Produttore | Capezzana Conte Contini Bonacossi |
|---|---|
| Denominazione | Toscana IGT |
| Definizioni | Biologico |
| Vitigno | Sangiovese |
| Gradazione | 14,0% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Descrizione produttore
A Carmignano la vite si coltivava già nell’epoca preromana, circa 3000 anni fa, come dimostrano i vasi da vino e le coppe da degustazione trovati nelle tombe etrusche. Nell’archivio di stato di Firenze è stata ritrovata una pergamena datata 804: si tratta di un contratto di affitto che documenta come già 1200 anni fa a Capezzana venissero coltivati olivi e viti per la produzione dell’olio e del vino.Nel primo Rinascimento una donna, Monna Nera Bonaccorsi, costruiva la prima “casa da Signori” e nove case poderali con i relativi impianti viticoli; era il 1475. Altre generazioni e famiglie si sono avvicendate nella proprietà della tenuta: i Cantucci, imparentati con i Medici, e i Marchesi Bourbon del Monte. Nel XVIII secolo una Cantucci sposata Bourbon ingrandì la fattoria e acquistò nuovi poderi; introdusse inoltre un metodo amministrativo esemplare, i cui documenti si conservano ancora oggi nell’archivio storico dell’azienda.
Dopo i Bourbon del Monte l’azienda passò agli Adimari Morelli e poi ai Franchetti Rothschild e, dalla vedova Sara de Rothschild, per poi arrivare ai Contini Bonacossi, la nostra Famiglia, nel 1920.