Turriga (Cannonau, Carig, Bovale, Malva) 2007
Isola dei Nuraghi IGT
Classificazione: Vino rosso a Indicazione Geografica Tipica Isola dei Nuraghi.
Provenienza: Tenuta Turriga in agro di Selegas - Piscina Trigus, 230 metri circa sul livello del mare.
Suolo: Calcareo medio, un pò ciottoloso e sassoso, strati rocciosi disgregati. clima Mediterraneo, inverni miti, precipitazioni limitate, estati molto calde e ventilate.
Raccolta: Brucatura a mano tra Ottobre e Novembre.
Vinificazione: Attenta selezione delle uve. Fermentazione a temperatura controllata 28-32 °C. Macerazione di circa 16-18 giorni con buon utilizzo della tecnica del delestage.
Invecchiamento 18-24 mesi in barriques nuove di rovere francese. Affinamento Per 12-14 mesi in bottiglia.
Provenienza: Tenuta Turriga in agro di Selegas - Piscina Trigus, 230 metri circa sul livello del mare.
Suolo: Calcareo medio, un pò ciottoloso e sassoso, strati rocciosi disgregati. clima Mediterraneo, inverni miti, precipitazioni limitate, estati molto calde e ventilate.
Raccolta: Brucatura a mano tra Ottobre e Novembre.
Vinificazione: Attenta selezione delle uve. Fermentazione a temperatura controllata 28-32 °C. Macerazione di circa 16-18 giorni con buon utilizzo della tecnica del delestage.
Invecchiamento 18-24 mesi in barriques nuove di rovere francese. Affinamento Per 12-14 mesi in bottiglia.
La descrizione del sommelier
Caratteristiche: Colore: rosso rubino intenso. Olfatto: presenza di bouquet ricco e complesso. Gusto: di grande struttura, equilibrato, fine e persistente. Indice di "souplesse" molto elevato.Abbinamenti
Abbinamenti: cinghiale in umido, selvaggina da pelo, carni rosse speziate, pecorino sardo stagionato.
€ 120.00
| Produttore | ArGiolas |
|---|---|
| Denominazione | Isola dei Nuraghi IGT |
| Vitigno | Cannonau, Carignano, Bovale e Malvasia nera. |
| Gradazione | 14,5% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Descrizione produttore
Una storia secolareLa visione del capostipite vive grazie alla passione di figli e nipoti
Antonio Argiolas usava il termine idea per definire il sogno di una Cantina che fosse capace di raccontarsi al mondo, traendo forza dalla tradizione. L’eredità di quell’ambizione, custodita dai figli Franco e Giuseppe, è oggi valorizzata dai nipoti Valentina, Francesca e Antonio che, genitori di una nuova generazione, non smettono di scommettere sul valore della terra e delle sue produzioni, investendo in formazione e confronto.
Dal loro grande vecchio, monumento di una storia imprenditoriale straordinaria, hanno voluto raccogliere la caparbietà e il senso della sfida col mondo, la gioia semplice e autentica delle vendemmie e della pigiatura, la passione che scaturisce dai mosti ribollenti e dai novelli effervescenti, la personalità che definisce i vini tenaci e maturi, morbidi come i calcari in cui affondano le radici, profumati e sapidi come il mare, longevi come i sardi.
Una identità solida
In armonia con la terra e le tradizioni
La Cantina ha come nucleo una casa tradizionale del Parteolla, regione storico-geografica della Sardegna in cui si trova Serdiana. Sin da principio ha scommesso sull’innovazione, legando saldamente la sua genesi all’Isola e riflettendone l’identità. Tutelando i vitigni locali e investendo sulla sostenibilità, l’impresa sperimenta tecniche colturali all’avanguardia, si serve della consulenza di esperti internazionali e parla la lingua del futuro.
La Cantina è anche diventata punto di riferimento per la promozione della cultura del vino, del cibo e dell’ospitalità. L’incontro col mondo artistico e intellettuale che alla Sardegna deve la sua forza creativa è inoltre motore di crescita costante, terreno fertile per progetti e nuove idee, crocevia di narrazioni che attraversano il mare.