Carnasciale (Caberlot) 2012
Toscana IGT
Il Rosso Carnasciale è un vino rosso corposo e intenso, prodotto con uve Caberlot e affinato per 22 mesi in barrique e botte grande. Ricco e intenso al naso, con sentori di frutti di bosco e sfumature speziate; in bocca è potente e avvolgente, morbido e vellutato, sorretto da vigorosi tannini
Il Carnasciale
Il miracolo del Caberlot: la storia di un grande vino toscano
Cantina - Il Carnasciale
La storia del Podere Il Carnasciale è una storia di successo e di eccellenza enologica, strettamente legata a quella del suo vino di punta: il Caberlot. I protagonisti di questa storia sono i tedeschi Wolf Rogosky, la moglie Bettina e l’enologo Peter Schilling: nei primi anni ’80 Wolf assaggia un vino creato dall’enologo Vittorio Fiore, ottenuto da un vitigno unico, chiamato L32, e decide di impiantarlo nel suo Podere Il Carnasciale, appena comprato e interamente coperto da ulivi.
Il vitigno L32 è un incrocio naturale e inspiegabile, rinvenuto in una vigna abbandonata nei Colli Euganei, nato dall’unione di Cabernet Franc e Merlot. Wolf lo battezza subito ‘Caberlot’ e, nel 1985, ne pianta un clone tra i suoi uliveti. Le prime bottiglie nate da questo vitigno risalgono al 1988 e si impongono per la loro unicità e le loro caratteristiche sopraffine.
Oggi Il Carnasciale vanta quasi 5 ettari di vigna di proprietà di Moritz Rogosky e della madre Bettina, assistiti dagli enologi Peter Schilling e Marco Maffei. In cantina il processo produttivo è condotto con estrema cura e guidato dalla ricerca della migliore espressione di questo vitigno unico a seconda dell’annata.
Si producono ogni anno solo 3.500 bottiglie magnum di Caberlot, numerate a mano da Bettina. Si tratta di un vino unico e di grande struttura, dagli aromi speziati, vegetali e floreali e dal tannino morbido e intenso. Un Supertuscan ricercato dai collezionisti, venerato da tutti gli amanti dei grandi rossi toscani.
Il Carnasciale
Il miracolo del Caberlot: la storia di un grande vino toscano
Cantina - Il Carnasciale
La storia del Podere Il Carnasciale è una storia di successo e di eccellenza enologica, strettamente legata a quella del suo vino di punta: il Caberlot. I protagonisti di questa storia sono i tedeschi Wolf Rogosky, la moglie Bettina e l’enologo Peter Schilling: nei primi anni ’80 Wolf assaggia un vino creato dall’enologo Vittorio Fiore, ottenuto da un vitigno unico, chiamato L32, e decide di impiantarlo nel suo Podere Il Carnasciale, appena comprato e interamente coperto da ulivi.
Il vitigno L32 è un incrocio naturale e inspiegabile, rinvenuto in una vigna abbandonata nei Colli Euganei, nato dall’unione di Cabernet Franc e Merlot. Wolf lo battezza subito ‘Caberlot’ e, nel 1985, ne pianta un clone tra i suoi uliveti. Le prime bottiglie nate da questo vitigno risalgono al 1988 e si impongono per la loro unicità e le loro caratteristiche sopraffine.
Oggi Il Carnasciale vanta quasi 5 ettari di vigna di proprietà di Moritz Rogosky e della madre Bettina, assistiti dagli enologi Peter Schilling e Marco Maffei. In cantina il processo produttivo è condotto con estrema cura e guidato dalla ricerca della migliore espressione di questo vitigno unico a seconda dell’annata.
Si producono ogni anno solo 3.500 bottiglie magnum di Caberlot, numerate a mano da Bettina. Si tratta di un vino unico e di grande struttura, dagli aromi speziati, vegetali e floreali e dal tannino morbido e intenso. Un Supertuscan ricercato dai collezionisti, venerato da tutti gli amanti dei grandi rossi toscani.
La descrizione del sommelier
Colore Rubino intenso con riflessi granati Profumo Ricco e intenso, di piccoli fruitti rossi, tabacco e spezie dolci Gusto Potente e corposo, morbido e vellutato, dai tannini vigorosiAbbinamenti
Formaggi stagionati
pasta sugo di carne
selvaggina
carne rossa in umido
carne arrosto e grigliata
€ 85.00
| Produttore | Podere Il Carnasciale |
|---|---|
| Denominazione | Toscana IGT |
| Vitigno | Caberlot |
| Gradazione | 13,5% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Descrizione produttore
"Podere Il Carnasciale vanta una storia di successo ed eccellenza enologica, strettamente legata a quella del suo vino di punta: il Caberlot. I protagonisti di questa storia sono i tedeschi Wolf Rogosky, la moglie Bettina e l’enologo Peter Schilling: nei primi anni ’80 Wolf assaggia un vino creato dall’enologo Vittorio Fiore, ottenuto da un vitigno unico, chiamato L32, e decide di impiantarlo nel suo Podere Il Carnasciale, appena comprato e interamente coperto da ulivi.
Il vitigno L32 è un incrocio naturale e inspiegabile, rinvenuto in una vigna abbandonata nei Colli Euganei, nato dall’unione di Cabernet Franc e Merlot. Wolf lo battezza subito ‘Caberlot’ e, nel 1985, ne pianta un clone tra i suoi uliveti. Le prime bottiglie nate da questo vitigno risalgono al 1988 e si impongono per la loro unicità e le loro caratteristiche sopraffine.
Oggi Il Carnasciale vanta quasi 5 ettari di vigna di proprietà di Moritz Rogosky e della madre Bettina, assistiti dagli enologi Peter Schilling e Marco Maffei. In cantina il processo produttivo è condotto con estrema cura e guidato dalla ricerca della migliore espressione di questo vitigno unico a seconda dell’annata.
Si producono ogni anno solo 3.500 bottiglie magnum di Caberlot, numerate a mano da Bettina. Si tratta di un vino unico e di grande struttura, dagli aromi speziati, vegetali e floreali e dal tannino morbido e intenso. Un Supertuscan ricercato dai collezionisti, venerato da tutti gli amanti dei grandi rossi toscani."