Vigneto Bellavista 94pt WS 2011

Chianti Classico DOCG

Il Vigneto Bellavista si estende su una superficie di 22.82 ettari, di cui ha 9,30 sono stati reimpiantati tra il 1974 ed il 1978 e ha 13.52 sono stati reimpiantati nel 2007. Qui abbiamo dato una maggiore valorizzazione al vigneto tramite terrazzamento, che permette una migliore esposizione e ed una maggiore omogeneità di maturazione. Il vigneto è suddiviso in 22 parcelle. Nella maggior parte dei casi sono le parcelle 1 e 19 per la Malvasia Nera e 21 e 22 per il Sangiovese a contribuire nelle annate eccellenti a produrre questa selezione di Vigneto.

La descrizione del sommelier

Rubino intenso e profondo con riflessi violacei. Al primo impatto esce prepotentemente la nota speziata tipica del Bellavista perfettamente amalgamata con i sentori di frutta matura: ciliegia selvatica, ribes, liquirizia, menta, tabacco. Potente, mascolino dove la componente polifenolica costituisce il suo carattere distintivo. L’armonia e l’eleganza fanno di questo vino uno straordinario esempio di Super Chianti Classico.

€ 280.00

Produttore CASTELLO DI AMA
Denominazione Chianti Classico DOCG
Vitigno SanGiovese,Malvasia nera
Gradazione 13,0% Vol.
Formato Standard (0.75 lt)

Premi e riconoscimenti

Wine Spectator 94 Wine Enthusiast 90

Descrizione produttore

La Storia

Fu la bellezza e l'unicità di Ama ad affascinare quattro famiglie di origine romana, a inizio anni settanta, che unite dalla passione per il vino rinnovarono vigneti e metodi produttivi, costruendo la nuova cantina per vincere la sfida di produrre il Chianti Classico e riportarlo agli antichi splendori.
L'arte, il paesaggio, la sapienza del vino sono presenti in questi luoghi da sempre. L’origine etrusca certifica la presenza di un borgo fortificato in epoca preromana.

Durante il Sacro Romano Impero Ama entra a far parte dei possedimenti della famiglia Firidolfi. Il Castello, che è nella denominazione, viene probabilmente distrutto nel XV° secolo durante le invasioni aragonesi in territorio chiantigiano.

Agli inizi del ‘700 sulle rovine del Castello vengono edificate nuove dimore, usando le stesse pietre. Nascono così le ville di proprietà delle famiglie Pianigiani, Ricucci e Montigiani, due delle quali oggi sono patrimonio aziendale.

E’ di quel tempo un documento (luglio 1773) riguardante un rapporto da parte del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, quale Governatore della Toscana che esalta l’alta vocazione dei terreni collinari.

La bellezza del luogo mosse la passione di Tomaso Carini ad iniziare una nuova avventura rivolta alla produzione enologica, coinvolgendo tre amici (GianVittorio Cavanna, Lionello Sebasti e Pietro Tradico) per sviluppare insieme la rinascita di questo territorio.

I quattro imprenditori, capitanati da Cavanna padre e figlio, reimpiantarono buona parte dei vigneti e costruirono una moderna cantina di fermentazione divenuta un modello innovativo per tutto il territorio.

Nel 1982 entra ad Ama Marco Pallanti, giovane agronomo fiorentino e diventa enologo dell'azienda dopo una formazione tecnica all'Università di Bordeaux sotto la supervisione di Patrick Léon.

Lorenza Sebasti, figlia di Lionello, uno dei proprietari, prende in mano la gestione dell’azienda fin dal 1993 ed insieme a Marco condividono con identica passione una visione evolutiva, mettendola in opera con un lavoro che dura da 40 anni.

Oggi nella società è presente la seconda generazione delle famiglie Carini, Tradico e Sebasti.

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