Poggio All'Oro (Sangiovese Grosso) 1993
Brunello di Montalcino DOCG
Gioiello della famiglia Banfi, il Brunello Poggio all’Oro viene prodotto da singolo vigneto ed esclusivamente nelle grandi annate. Produzione in area caratterizzata da un ripiano di grandi dimensioni in cui i suoli si sviluppano su sedimenti argillo-limosi bruni con pietre e ciottoli di natura diversa, di origine calcarea, ben strutturati e ben drenanti. Sistema di allevamento: cordone speronato. Vitigno Sangiovese. Vinificato dopo fermentazione a temperatura controllata (25-30°) in tini combinati in acciaio e rovere francese Horizon. Affinamento per il 70% in botti di rovere francese da 60 e 90 hl. e 30% in barrique di rovere francese da 350 l. per 3 anni e 6 mesi. Il risultato è un Brunello Riserva particolarmente elegante e dalla personalità complessa. Al naso si avvertono sentori che si palesano piano piano, dalla liquirizia, al caffè, alla confettura di prugne e al tabacco per terminare con una leggera nota di viola. La struttura raffinata è in perfetto equilibrio con la parte acida, che sostiene in modo eccellente la lunga persistenza. Vino da lungo invecchiamento che accompagna in modo sublime piatti ricchi e complessi. Perfetto anche come vino da meditazione.
La descrizione del sommelier
Alcolicita: caldo Dolcezza: assente Freschezza: poco fresco Tanninicita: tannico Sapidita: abbastanza sapido Morbidezza: morbido Corposita: robusto
€ 200.00
| Produttore | Banfi |
|---|---|
| Denominazione | Brunello di Montalcino DOCG |
| Definizioni | Riserva |
| Vitigno | SanGiovese |
| Gradazione | 13,5% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Descrizione produttore
Banfi nasce nel 1978 grazie alla volontà dei fratelli italoamericani John e Harry Mariani.Sin dall'inizio i due fratelli prevedono un progetto su larga scala, integrando una produzione viticola di qualità con una cantina moderna con l'obiettivo di mantenere sempre alto il livello qualitativo dei vini prodotti.
A fianco della famiglia Mariani, Ezio Rivella, uno dei più grandi enologi italiani, il quale ritiene subito che per la ricchezza
della natura del suolo e la privilegiata posizione microclimatica, i territori acquisiti avrebbero avuto grosse potenzialità di sviluppo.
In quegli anni, i fratelli John e Harry rilevano inoltre la storica casa vinicola piemontese Bruzzone, attiva fin dal 1860 e specializzata nella produzione di spumanti, per farne il marchio piemontese del gruppo, oggi Banfi Piemonte.