Pianrosso 95 pt RP 2016
Brunello di Montalcino DOCG
Meraviglioso, questo Brunello di Montalcino DOCG "Pianrosso" di Ciacci Piccolomini d’Aragona, che nasce da un vigneto di 11 ettari straordinariamente vocato per la coltivazione del sangiovese. E’ un rosso complesso, che ci piace per la struttura commisurata all’estrema eleganza, che vi consigliamo di aprire per una serata speciale, abbinandolo alle tagliatelle al cacao con ragù di cinghiale, un eccezionale abbinamento che abbiamo sperimentato personalmente. Questo straordinario Brunello affina in botti di rovere di Slavonia per 20 a 30 hl per 4 anni circa, per trascorrere un altro anno in bottiglia. Imperdibile per chi apprezza i Brunelli segnati da eleganza e classe.
La descrizione del sommelier
Rosso granato. Aromi di frutta rossa, spezie, macchia mediterranea e delicata nota eterea. In bocca è molto piacevole, con tannini croccanti in fase di integrazione. Elegante e persistente, con retrogusti speziati.Abbinamenti
Si sposa a secondi piatti raffinati a base di carni rosse o cacciagione. eccellente con un filetto di cervo in crosta e con la lepre al vino rosso.
€ 95.00
| Produttore | Ciacci Piccolomini d'Aragona |
|---|---|
| Denominazione | Brunello di Montalcino DOCG |
| Vitigno | sangiovese grosso 100% |
| Gradazione | 15,0% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Premi e riconoscimenti
Falstaff 96Descrizione produttore
La tenuta vanta le proprie origini fin dal secolo XVII e custodisce il proprio patrimonio storico in un palazzo sorto nello stesso periodo ad opera del Vescovo montalcinese e Abate dell'Abbazia di S. Antimo, Fabivs de' Vecchis.Alla morte del Vescovo il Palazzo è posto all’incanto insieme alle vaste proprietà agricole a seguito della legge italiana sui beni dell’Asse Ecclesiastico e acquistato il 16 settembre 1868 dalla contessa Eva Bernini Cerretani. Il 31 dicembre 1877 la contessa Cerretani vende a sua volta l’intero patrimonio alla famiglia castelnuovese dei Ciacci. In seguito al matrimonio avvenuto nella prima metà del ‘900 fra il conte Alberto Piccolomini d’Aragona, discendente della stirpe di Enea Silvio Piccolomini noto come Papa Pio II, e la signorina Elda Ciacci, il cosiddetto Palazzo del Vescovo diventa Palazzo Ciacci Piccolomini d’Aragona.
Nel 1985, con l’estinguersi del casato, la proprietà è lasciata in eredità a Giuseppe Bianchini, già fattore della tenuta ormai da molti anni, che applica una filosofia di produzione totalmente nuova ed all’avanguardia per quegli anni, sviluppando ed incrementando produzione, qualità dei vini ed aprendo l’export dei nostri prodotti nel mondo. Giuseppe venuto a mancare nel febbraio 2004, lascia il compito di continuare il suo lavoro ai figli Paolo e Lucia.