VIRENTE (Syrah,C.Sauv, Merlot, Alicante) 1997
Toscana IGT
Virente ha profumo di frutta matura, sensazioni di spezie che interagiscono con eleganza ed armonia con i fruttati ampi e penetranti. Profumo maschio persistente.Dal sapore complesso e morbido con volume e spessore. Vino carnoso ricco di estratto, molto persistente.
La descrizione del sommelier
Rosso rubino intenso con leggere sfumature di rosso granato, dal riflesso profondo. Virente ha profumo di spezie che interagiscono con frutti penetranti. Vino carnoso ricco di estratto, molto persistente.Abbinamenti
Piatti di carne rossa, cacciagione, cinghiale e formaggi saporiti.
€ 70.00
| Produttore | Wandanna |
|---|---|
| Denominazione | Toscana IGT |
| Vitigno | syrah 30%, cabernet sauvignon 30%, merlot 20%, alicante bouchet 20% |
| Gradazione | 14,0% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Descrizione produttore
Appena usciti dal bosco al guado della Puzzola, vengono incontro rigogliose le vigne di San Piero in Campo, della Gioiosa e della Wandanna, zone nelle quali la vigna prospera fin dai tempi più antichi. Lo testimoniano numerose carte di archivio, la più vetusta delle quali è dell’846 che offre espliciti riferimenti alla coltura della vite su queste terre ed alla produzione dei vini. Documento che mille anni più tardi, si lega inaspettatamente ai vitigni di origine francese, importati nel borgo tra la Lucchesia e la Valdinievole dal nobiluomo Marchi Magnani.Fin dal IX secolo, come testimoniano i documenti di archivio, Montecarlo pratica la cultura della vite, un millennio prima che i suoi vini finiscano sulla tavola dei Medici e di casa Savoia e ricevano nel 1969 una delle prime Denominazioni di Origine Controllata italiane
Da un rogito notarile dell’846 d.C. , conservato presso l’archivio arcivescovile della curia di Lucca, si evince come il territorio dove oggi sorgono ancora i vitigni Wandanna conoscesse già la coltura della vite. Come si ricava dal testo in latino, i fratelli Cristiano e Walperto pagano parte delle rendite livellarie dei terreni dovute a Rachimundo, rettore della Pieve di San Piero in Campo eretta nel IV secolo, letteralmente con “vinum puro, a tertiam vices uba legittime calcata, et inde vinata” (“vino schietto di uva spremuta tre volte come vuole l'usanza e poi fatta fermentare”).
Anni 90
Nel 1987 l’azienda passa ad Ivaldo Fantozzi, si ampliano i vigneti e si innestano nuove viti, la cantina è la prima computerizzata a Montecarlo. Si apre una nuova era.