Vigna D’alceo (Cab Sauv,P.Verdot) 95 pt RP 2000
Toscana IGT
D’Alceo rispecchia pienamente le caratteristiche della vigna da cui proviene. Intenso, caldo, raffinato ed elegante. La frutta rossa ben matura si unisce perfettamente alle note di sigaro delicato e tabacco.
Un incredibile concentrazione priva di pesantezza. Per una volta non parliamo di un vino, ma della personalità di una vigna piantata da Alceo, che non poteva immaginare di aver trovato l’eccellente combinazione tra esposizione, terreno e vitigni (Cabernet Sauvignon e Petit Verdot).
La produzione media è di 6000 – 12000 bottiglie.
La descrizione del sommelier
Vanta un colore viola intenso oltre a sentori di caffè espresso, liquirizia dolce fusa, confettura di ribes nero e rovere tostato. C'è grande intensità, superba purezza e un finale che indugia per quasi un minuto. Questo mitico vino richiede 2-3 anni di invecchiamento e invecchierà senza sforzo per due decenni.
Descrizione produttore
Quando si parla di vino italiano nel mondo, la Toscana è senza ombra di dubbio una fra le prime regioni che vengono in mente. Caratterizzata da una storia vitivinicola molto antica, che si fa risalire alla presenza degli Etruschi in queste aree, è contraddistinta da diversi paesaggi e aree produttive: in particolare, una zona particolarmente vocata è quella a sud del comune di Panzano in Chianti, indicata con il nome di “Conca d’Oro”. Proprio qui, all’interno di una vallata con un’esposizione a sud-est e sud-ovest, più precisamente in località Santa Lucia in Faulle, ha sede l’azienda agricola Castello dei Rampolla. Il terreno su cui sorge la cantina è di proprietà dei Rampolla sin dal lontano 1739, ma è solo a metà degli anni ’60 dello scorso secolo, grazie alla figura di Alceo di Napoli Rampolla, che il sogno enologico di questa realtà prende vita. Alceo, uomo determinato e dotato di un grande spirito, eredita l’azienda da suo padre, e insieme alla moglie Livia Borgia, impianta le prime vigne nel 1968, che diedero alla luce, con la vendemmia del 1975, alla prima bottiglia di Chianti Classico. Si trattava di un momento storico in cui questa tipologia di vino faticava ad affermarsi, e Alceo allora, grazie ad una propria intuizione ed all’aiuto del grande enologo Giacomo Tachis, decise di impiantare il cabernet sauvignon, vitigno che iniziò a riservare grandi soddisfazioni all’azienda. Da allora, passo dopo passo, il Castello di Rampolla iniziò il proprio percorso di successo, fatto anche di scelte pionieristiche, come quella di aderire a protocolli biodinamici a partire dal 1994 e di iniziare ad utilizzare anfore di cotto per l’affinamento nel 2008. Oggi si producono circa 70.000 bottiglie suddivise in sei etichette, tra i quali spiccano, oltre ad un ottimo Chianti Classico DOCG, il “Sammarco” e il “D’Alceo”, IGT dove domina la personalità e la struttura del cabernet sauvignon.
€ 250.00
| Produttore |
Castello dei Rampolla |
| Denominazione |
Toscana IGT |
| Definizioni |
Biologico |
| Vitigno |
Cabernet Sauvignon e Petit Verdot |
| Gradazione |
14,5% Vol. |
| Formato |
Standard (0.75 lt) |
Premi e riconoscimenti
Robert Parker 98 Jancis Robinson 17.5 Wine Spectator 91
Descrizione produttore
Quando si parla di vino italiano nel mondo, la Toscana è senza ombra di dubbio una fra le prime regioni che vengono in mente. Caratterizzata da una storia vitivinicola molto antica, che si fa risalire alla presenza degli Etruschi in queste aree, è contraddistinta da diversi paesaggi e aree produttive: in particolare, una zona particolarmente vocata è quella a sud del comune di Panzano in Chianti, indicata con il nome di “Conca d’Oro”. Proprio qui, all’interno di una vallata con un’esposizione a sud-est e sud-ovest, più precisamente in località Santa Lucia in Faulle, ha sede l’azienda agricola Castello dei Rampolla. Il terreno su cui sorge la cantina è di proprietà dei Rampolla sin dal lontano 1739, ma è solo a metà degli anni ’60 dello scorso secolo, grazie alla figura di Alceo di Napoli Rampolla, che il sogno enologico di questa realtà prende vita. Alceo, uomo determinato e dotato di un grande spirito, eredita l’azienda da suo padre, e insieme alla moglie Livia Borgia, impianta le prime vigne nel 1968, che diedero alla luce, con la vendemmia del 1975, alla prima bottiglia di Chianti Classico. Si trattava di un momento storico in cui questa tipologia di vino faticava ad affermarsi, e Alceo allora, grazie ad una propria intuizione ed all’aiuto del grande enologo Giacomo Tachis, decise di impiantare il cabernet sauvignon, vitigno che iniziò a riservare grandi soddisfazioni all’azienda. Da allora, passo dopo passo, il Castello di Rampolla iniziò il proprio percorso di successo, fatto anche di scelte pionieristiche, come quella di aderire a protocolli biodinamici a partire dal 1994 e di iniziare ad utilizzare anfore di cotto per l’affinamento nel 2008. Oggi si producono circa 70.000 bottiglie suddivise in sei etichette, tra i quali spiccano, oltre ad un ottimo Chianti Classico DOCG, il “Sammarco” e il “D’Alceo”, IGT dove domina la personalità e la struttura del cabernet sauvignon.