Schidione III MILLE Magnum 1997

Toscana IGT

Etichetta Oro da 23 carati

Lo Schidione, prima vendemmia nel 1993, assemblaggio di grande potenza tra le uve Sangiovese BBS11, Cabernet Sauvignon e Merlot. Il vino, che prende il nome da un grosso masso di origine erratica presente nell'azienda, non e stato prodotto nelle annate 1992, 1996 e 2002; raggiunge la maturità solo dopo 4-5 anni dalla vendemmia e il plateau.

La descrizione del sommelier

Vino rosso rubino compatto quasi granato. L'aroma etereo, caldo e speziato, con note di vaniglia e ginepro. Il gusto asciutto, denso e polposo, con un lunghissimo finale fruttato.

€ 2300.00

Produttore Castello di Montepò
Denominazione Toscana IGT
Vitigno Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot
Gradazione 13,5% Vol.
Formato Magnum (1.5 lt)

Descrizione produttore

È

una Toscana autentica e nobile quella del Castello di Montepò, nell’agro di Scansano, dove le terre diventano vigne di leggenda. Circondato da boschi, ulivi e dalle piccole alture della Maremma, l’antico maniero, fin dal medioevo, è stato l’inespugnabile baluardo a difesa dei confini del feudo, una missione che persegue ancora oggi proteggendo i 600 ettari della tenuta, di cui 55 vitati, dove Jacopo Biondi Santi ha trovato le condizioni ideali perché l’interazione vitigno-terroir coronasse il suo ambizioso progetto di valorizzazione vitivinicola.
U

n tempo luogo di decisive battaglie, come nella seconda metà del ‘200 quando fu teatro dello scontro tra Carlo I d’Angiò e gli Hohenstaufen, oggi il Castello di Montepò raccoglie in sé l’eredità delle genti che lo hanno abitato e vissuto, nel solco di una civiltà della vite e del vino diventata tradizione esemplare, esperienza di vita condivisa e riconosciuta da più generazioni, contando secoli. In Maremma, territorio storicamente vocato alla produzione di uve, affondano non a caso le radici di un’antichissima tradizione che arriva fino agli etruschi, a cui si devono i primi studi e sperimentazioni sulla coltivazione della vite, sugli innesti, la creazione di ibridi e la disposizione degli impianti.

INDIETRO