Sori San Lorenzo (Nebbiolo) -97pt Parker- 2006
Langhe DOC
Il none Sorì deriva dalla porzione di pendio collinare esposto a sud, mentre Lorenzo è il Santo protettore del Duomo della citta di Alba, il cui beneficio parrocchiale fu propietario fino al 1964 del vigneto successivamente acquistato dalla famiglia Gaja.
Prodotto con le uve della prestigiosa vigna San Lorenzo, simbolo di eccellenza del Barbaresco nel mondo, questo magistrale vino di Angelo Gaja si distingue per potenza e intensità, struttura e finezza. Caldo, avvolgente, suadente, raffinato, siamo davanti ad un altro capolavoro del “Re del Barbaresco”.
Affinamento: 24 mesi in barriques e botti grandi
Prodotto con le uve della prestigiosa vigna San Lorenzo, simbolo di eccellenza del Barbaresco nel mondo, questo magistrale vino di Angelo Gaja si distingue per potenza e intensità, struttura e finezza. Caldo, avvolgente, suadente, raffinato, siamo davanti ad un altro capolavoro del “Re del Barbaresco”.
Affinamento: 24 mesi in barriques e botti grandi
La descrizione del sommelier
Mostra un fruttato concentratissimo di ribes nero e amarena, completati da note minerali, erbe fini e spezie.Abbinamenti
Carni rosse, cacciagione, formaggi stagionati, funghi e tartufi
€ 550.00
| Produttore | GaJa |
|---|---|
| Denominazione | Langhe DOC |
| Vitigno | Nebbiolo |
| Gradazione | 14,5% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Premi e riconoscimenti
97/100 Cellar Tracker, 94/100 Robert Parker, 93/100 Wine Spectator, 95/100 Stephen Tanzer, 95/100 The Wine FrontDescrizione produttore
Vini rossi e bianchi che dimostrano una classe sopraffina e una longevità unica. Vini che sanno coniugare tradizione e modernità come probabilmente nessun altro, e che al calice svelano tutta quella che è la loro naturale eleganza.Con più di 92 ettari vitati di proprietà gestiti nel pieno rispetto della natura e dell’ecosistema, l’azienda ha una produzione media di circa 350mila bottiglie all’anno, non solo rossi dalla forte personalità, ma anche vini bianchi d’eccellenza. Grazie a una gestione familiare e coesa dell’azienda - tutta la famiglia, infatti, è coinvolta nella filiera - i vini Gaja sono diventati un vero mito: basti pensare che il Barbaresco Gaja del 1985 è stato definito da Wine Spectator come il miglior vino mai prodotto in Italia.
I vini Gaja hanno uno stile unico e inconfondibile, e la fama della cantina Gaja, a partire dalla metà degli anni Novanta, si estende dal Piemonte alla Toscana, grazie anche all’ambizioso progetto Ca’ Marcanda: qui nascono vini di taglio bordolese, come il “Promis”, il “Magari” e il “Camarcanda”, caratterizzati da una personalità paragonabile ai più grandi Barbaresco.