Conteisa (Nebbiolo, Barbera) -98pt WS- 2005

Langhe DOC

In dialetto piemontese, Conteisa riporta alla mente la controversia risolta nel 1275 tra i comuni di Barolo e La Morra per il predominio della zona di Cerequio, tra i migliori cru di tutta la zona grazie all’esposizione a sud dei filari.

Il Conteisa 2005 di Gaja è uno splendido vino, strutturato ed intenso, ottenuto da uve Nebbiolo ed una piccola percentuale di Barbera.

La descrizione del sommelier

aratterizzato dal tipico colore rosso granato scuro, gode di un naso decisamente intenso, sottolineato da note fruttate, speziate e dai chiari rimandi al sottobosco, tra cui mirtilli, cacao, incenso e liquirizia. All’assaggio è vigoroso, strutturato e con tannini vivaci ma in perfetto equilibrio gustativo. Colore Rosso rubino, con riflessi granati Profumo Dolce e maturo con note di prugna, di more, di liquirizia e spezie Aromi Balsamico, Boisé, Floreale, Fruttato, Speziato, Tostato Sapore Robusto e importante, di grande corpo e carattere, con un tannino levigato

€ 350.00

Produttore GaJa
Denominazione Langhe DOC
Vitigno 92% Nebbiolo, 8% Barbera
Gradazione 14,5% Vol.
Formato Standard (0.75 lt)

Descrizione produttore

Vini rossi e bianchi che dimostrano una classe sopraffina e una longevità unica. Vini che sanno coniugare tradizione e modernità come probabilmente nessun altro, e che al calice svelano tutta quella che è la loro naturale eleganza.
Con più di 92 ettari vitati di proprietà gestiti nel pieno rispetto della natura e dell’ecosistema, l’azienda ha una produzione media di circa 350mila bottiglie all’anno, non solo rossi dalla forte personalità, ma anche vini bianchi d’eccellenza. Grazie a una gestione familiare e coesa dell’azienda - tutta la famiglia, infatti, è coinvolta nella filiera - i vini Gaja sono diventati un vero mito: basti pensare che il Barbaresco Gaja del 1985 è stato definito da Wine Spectator come il miglior vino mai prodotto in Italia.
I vini Gaja hanno uno stile unico e inconfondibile, e la fama della cantina Gaja, a partire dalla metà degli anni Novanta, si estende dal Piemonte alla Toscana, grazie anche all’ambizioso progetto Ca’ Marcanda: qui nascono vini di taglio bordolese, come il “Promis”, il “Magari” e il “Camarcanda”, caratterizzati da una personalità paragonabile ai più grandi Barbaresco.

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