Mormoreto (Cab Sauv, Merlot, Cab Franc) 1997

Toscana IGT

E’ il grande vino del Castello, nato dal vigneto Mormoreto piantato nel 1976. Il vino nacque con la vendemmia 1983 e da allora è stato prodotto nelle annate più favorevoli. Nelle vendemmie 1984, 1987, 1989, 1992, 1998 e 2002 non è stato prodotto. I vitigni Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, piantati 150 anni or sono, hanno trovato nel tempo un connubio ideale con il territorio esaltandone il carattere unico. E’ un vino opulento, profondo, di grande finezza e longevità.

La descrizione del sommelier

Rosso rubino intenso, impenetrabile. Al naso è complesso, con frutti rossi maturi come mora e lampone; polvere di cacao amaro e burro di cacao, chicco di caffè tostato, leggere note vanigliate e di cannella, di chiodo di garofano, gelsomino e tè grigio. Al gusto è persistente, rotondo, morbido e vellutato. Di grande persistenza.

Abbinamenti

Ottimo con preparazioni di carne a lunga cottura come brasati, stracotti e carne in umido. perfetto con formaggi stagionati.

€ 100.00

Produttore Marchesi FrescoBaldi
Denominazione Toscana IGT
Vitigno Cabernet sauvignon, Cabernet franc, Merlot, petit verdot
Gradazione 13,0% Vol.
Formato Standard (0.75 lt)

Premi e riconoscimenti

Gambero Rosso: Tre Bicchieri
Wine Spectator: 90 punti

Descrizione produttore

L’impegno nella viticoltura e nell’agricoltura in generale, rappresenta da sempre l’aspetto caratteristico della famiglia Frescobaldi, che da settecento anni, precisamente dai primi anni del Trecento, produce vino in Toscana. La famiglia, inoltre, annovera tra i suoi antenati illustri letterati, esploratori, musicisti, banchieri, vescovi ed uomini politici. L’archivio custodisce numerosi documenti antichi e fra i registri figurano i contratti commerciali con molte Corti d’Europa a partire dal XIII secolo. Nel XV e nel XVI secolo, la casata fiorentina forniva i vini alla Corte d’Inghilterra e di molti paesi Europei fra cui anche quella Papale. Ancor prima i Frescobaldi intrattenevano rapporti e contatti commerciali con le botteghe di vari artisti famosi fra cui Donatello, Michelozzo Michelozzi, Filippo Brunelleschi.

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