Purple Rose (Sangiovese) 2024

Toscana IGT

Castello di Ama produce vino rosato dal 1982. Il 2017 è stata la prima annata del Purple Rose, prodotto con un nuovo metodo che prevede la fermentazione di parte del mosto in barrique. Il vino viene prodotto utilizzando le migliori vasche di Sangiovese, secondo il metodo del salasso, dopo circa 12 ore di contatto con le bucce. Questa meraviglia celebra l'unicità dei vigneti di Castello di Ama.

La descrizione del sommelier

Profumo Aromi di frutta primari come ciliegia e fragola matura. Colore Colore Viola con sfumature vivaci. Gusto Sapore La personalità di questo vino emerge al palato. Un sapore persistente che ricorda i frutti rossi e note minerali. Una straordinaria freschezza completa il profilo gustativo.

€ 35.00

Produttore CASTELLO DI AMA
Denominazione Toscana IGT
Vitigno Sangiovese
Gradazione 13,5% Vol.
Formato Standard (0.75 lt)

Descrizione produttore

La Storia

Fu la bellezza e l'unicità di Ama ad affascinare quattro famiglie di origine romana, a inizio anni settanta, che unite dalla passione per il vino rinnovarono vigneti e metodi produttivi, costruendo la nuova cantina per vincere la sfida di produrre il Chianti Classico e riportarlo agli antichi splendori.
L'arte, il paesaggio, la sapienza del vino sono presenti in questi luoghi da sempre. L’origine etrusca certifica la presenza di un borgo fortificato in epoca preromana.

Durante il Sacro Romano Impero Ama entra a far parte dei possedimenti della famiglia Firidolfi. Il Castello, che è nella denominazione, viene probabilmente distrutto nel XV° secolo durante le invasioni aragonesi in territorio chiantigiano.

Agli inizi del ‘700 sulle rovine del Castello vengono edificate nuove dimore, usando le stesse pietre. Nascono così le ville di proprietà delle famiglie Pianigiani, Ricucci e Montigiani, due delle quali oggi sono patrimonio aziendale.

E’ di quel tempo un documento (luglio 1773) riguardante un rapporto da parte del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, quale Governatore della Toscana che esalta l’alta vocazione dei terreni collinari.

La bellezza del luogo mosse la passione di Tomaso Carini ad iniziare una nuova avventura rivolta alla produzione enologica, coinvolgendo tre amici (GianVittorio Cavanna, Lionello Sebasti e Pietro Tradico) per sviluppare insieme la rinascita di questo territorio.

I quattro imprenditori, capitanati da Cavanna padre e figlio, reimpiantarono buona parte dei vigneti e costruirono una moderna cantina di fermentazione divenuta un modello innovativo per tutto il territorio.

Nel 1982 entra ad Ama Marco Pallanti, giovane agronomo fiorentino e diventa enologo dell'azienda dopo una formazione tecnica all'Università di Bordeaux sotto la supervisione di Patrick Léon.

Lorenza Sebasti, figlia di Lionello, uno dei proprietari, prende in mano la gestione dell’azienda fin dal 1993 ed insieme a Marco condividono con identica passione una visione evolutiva, mettendola in opera con un lavoro che dura da 40 anni.

Oggi nella società è presente la seconda generazione delle famiglie Carini, Tradico e Sebasti.

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