Vin Santo 1997

Vin santo del Chianti Classico DOC

Questo Vin Santo del Chianti Classico “San Niccolò”, firmato dalla cantina Castellare di Castellina, si caratterizza per una qualità che rende la beva oltremodo appagante: l’equilibrio. Si tratta infatti di un vino che nasce dall’appassimento delle uve di Malvasia Bianca e Trebbiano Toscano, che però non si presenta né troppo dolce né secco, interpretando in maniera fedele la tradizione più classica di questa tipologia di vino. La bottiglia perfetta per conciliare le conversazioni del dopo cena, in compagnia degli ospiti più graditi.



Il “San Niccolò” è un Vin Santo del Chianti Classico che nasce dalla felice unione tra due vitigni, la Malvasia Bianca e il Trebbiano Toscano. Le viti di queste due varietà vengono allevate con il sistema del guyot, sia semplice che doppio, e affondano le radici in vigneti situati a circa 350-400 metri sul livello del mare, caratterizzati dalla presenza di terra fine, con poco scheletro. Gli acini, una volta giunti nei locali adibiti alla vinificazione di Castellare di Castellina, vengono fatti appassire in un ambiente areato, per poi procedere con una lunga fermentazione in caratelli di rovere. Sempre in questi contenitori prosegue l’affinamento per circa 60 mesi, al termine dei quali è pronto per venire imbottigliato.

La descrizione del sommelier

Il Vin Santo del Chianti Classico “San Niccolò” si rivela all’occhio con un coloro brillante e luminoso, che richiama la tonalità dell’ambra. Il naso risuona di note ricche e intense, dove la frutta secca si alterna a quella candita e a sensazioni che rimandano a spezie, orzo e caramello. All’assaggio è di ottimo corpo, tattile e vellutato, con un perfetto equilibrio fra componente zuccherina e freschezza; il sorso termina con un finale contraddistinto da un retrogusto speziato. Una bottiglia con cui la cantina Castellare di Castellina conferma le proprie abilità nel declinare il terroir della Toscana anche con una tipologia, quella del Vin Santo, frutto di una lavorazione a dir poco meticolosa.

€ 120.00

Produttore Castellare di Castellina
Denominazione Vin santo del Chianti Classico DOC
Vitigno Trebbiano(40%),Malvasia (60%)
Gradazione 16,0% Vol.
Formato Standard (0.75 lt)

Descrizione produttore

Castellare di Castellina è nata dall’unione di quattro poderi (Castellare, Caselle, San Niccolò e Le Case) realizzata da Paolo Panerai con l’obiettivo di produrre vino della migliore qualità possibile. Erano gli anni 70 in cui era iniziato il cosiddetto Rinascimento del vino italiano. Un Rinascimento a cui Castellare ha avuto modo di dare il proprio contributo, tenendo insieme tradizione e innovazione. La tradizione nella cura delle vigne e dei terreni, distinti tra campi e sodi (laddove campi sono i terreni più facili da lavorare e sodi gli appezzamenti più duri ma migliori per la coltivazione della vite), nella scelta di produrre ancora un vino secondo il metodo del governo alla toscana, di rispettare il Chianti Classico usando solo vitigni autoctoni e di produrre un grande vino, riconosciuto a livello internazionale come uno dei più grandi rossi al mondo, usando solo vitigni autoctoni toscani. L’innovazione è stata perseguita in primo luogo con la realizzazione del primo vigneto sperimentale del Chianti insieme all’Università di Milano, guidata dal Professor Attilio Scienza, e all’Università di Firenze per attuare la prima selezione scientifica dei cloni del Sangiovese (qui chiamato Sangioveto). E poi con l’introduzione dell’uso della barrique in seguito a studi attenti e ai consigli di Emile Peynaud, il più celebre enologo che si ricordi, oltre alla cura costante di ogni processo di cantina che continua ancora oggi in quel lavoro incessante e sempre nuovo che è il produrre vini di qualità. Una storia che dimostra come tradizione, anche nelle strutture, e innovazione possano far ottenere il meglio dalla terra e mostrare alle nuove generazioni quanto sia stata dura ma fondamentale per il paesaggio straordinario del Chianti il lavoro e la vita dei Mezzadri, cioè coloro che conducevano i poderi senza esserne né padroni né operai. Ai Mezzadri, alla loro opera, Castellare ha dedicato una scultura di Matteo Spender installata nel centro di Castellina. Le due foto del grande ritrattista Giuseppe Pino illustrano quel sacrificio ma anche quella gioia che produrre vino porta con sé.

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