Banyuls Grand Cru Baillaury 2008
AOP Banyuls
Il suo nome fu scelto in omaggio all'abate che alla fine del XIX secolo si affermò come primo commerciante di vino di Banyuls per finanziare la costruzione di una chiesa per il villaggio.
Il Banyuls rientra nella categoria dei vins doux naturel. E' il più profondo e scuro dei VDN e ha un frutto di cioccolato che lo caratterizza e permette alla Francia di avvicinarsi a qualche Porto. infatti dopo 15 - 20 anni assume note di prugna e caffè tostato molto simili a quelle dei Porto Vintage. I vigneti distano poco dalla vicina Spagna,Il vigneto Banyuls si trova nell'estremo sud della Francia, nel punto d'incontro tra i Pirenei e il Mediterraneo. Le viti sono piantate a terrazze sui pendii di scisto a picco sul mare e sorgono dove uomini e muli fanno fatica a mantenere l'equilibrio: la meccanizzazione è fuori questione, le rese sono estremamente basse e le uve molto mature.
Di colore mogano con riflessi ramati, al naso arrivano dapprima sentori di cacao, con note di scorza d'arancia, caramello e caffè. In bocca è strutturato e vellutato caratterizzato da aromi di ribes e fichi secchi, con un finale persistente dai sapori speziati.
È SORPRENDENTE PER CARATTERE E VITATALITÀ. DENSO E SUADENTE IN BOCCA, ASSOMIGLIA AD UN BAROLO CHINATO MOLTO CALDO. OVVIAMENTE È PERFETTO CON IL CIOCCOLATO O DOLCI A BASE DI CIOCCOLATO,FORMAGGI SAPORITI E FOIE GRAS.
Il Banyuls rientra nella categoria dei vins doux naturel. E' il più profondo e scuro dei VDN e ha un frutto di cioccolato che lo caratterizza e permette alla Francia di avvicinarsi a qualche Porto. infatti dopo 15 - 20 anni assume note di prugna e caffè tostato molto simili a quelle dei Porto Vintage. I vigneti distano poco dalla vicina Spagna,Il vigneto Banyuls si trova nell'estremo sud della Francia, nel punto d'incontro tra i Pirenei e il Mediterraneo. Le viti sono piantate a terrazze sui pendii di scisto a picco sul mare e sorgono dove uomini e muli fanno fatica a mantenere l'equilibrio: la meccanizzazione è fuori questione, le rese sono estremamente basse e le uve molto mature.
Di colore mogano con riflessi ramati, al naso arrivano dapprima sentori di cacao, con note di scorza d'arancia, caramello e caffè. In bocca è strutturato e vellutato caratterizzato da aromi di ribes e fichi secchi, con un finale persistente dai sapori speziati.
È SORPRENDENTE PER CARATTERE E VITATALITÀ. DENSO E SUADENTE IN BOCCA, ASSOMIGLIA AD UN BAROLO CHINATO MOLTO CALDO. OVVIAMENTE È PERFETTO CON IL CIOCCOLATO O DOLCI A BASE DI CIOCCOLATO,FORMAGGI SAPORITI E FOIE GRAS.
€ 45.00
| Produttore | Abbearrous |
|---|---|
| Denominazione | AOP Banyuls |
| Vitigno | Grenache noir: 75% Grenache gris: 25% |
| Gradazione | 16,0% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Descrizione produttore
Padre François Rous fu nominato a Banyuls sur Mer nel 1870 in uno degli incarichi principali della diocesi. Dovette rapidamente restaurare e ampliare la chiesa romanica "Saint Jean de la rectorine" allora inadatta ad accogliere tutti i fedeli. Per raccogliere tutti i fondi necessari senza appellarsi alla generosità pubblica, ebbe l'idea di intraprendere il commercio del vino che chiamò "lavoro del vino da messa". Il successo non era previsto.L'abate Rous ha svolto un ruolo importante nella presentazione e nella promozione dell'annata dei vini Banyuls. Per primo ebbe la preoccupazione di rispettare l'anima dei vini del cru (vini naturali e non alterati) e di acquisire cantine per conservare e invecchiare vini che fecero presto la felicità di molti ecclesiastici. Forte del rapido successo, nel 1872 il Ministero del Culto autorizza l'abate Rous a continuare la sua attività.
Il monaco utilizzò saggiamente questa nuova manna finanziaria ampliando la sua chiesa e costruendo un presbiterio. Seppe anche sostenere la nuova parrocchia di Cerbère e fare generose elemosine per i poveri. La sua tavola sempre aperta gli ha permesso di contribuire alla sopravvivenza di tante persone e in particolare quella di un giovane pittore di talento: Aristide Maillol. Successivamente, per esprimere la sua gratitudine, l'artista dipingerà un ritratto a grandezza naturale dell'abate Rous.
Nel 1879 il comune, insieme a 28 proprietari terrieri e commercianti, denunciarono il grave danno finanziario causato dall'abate e dalla sua attività. Fu definitivamente vietato il commercio dal Consiglio Generale dei Pirenei Orientali nel 1888.
Erede dei metodi di vinificazione perpetuati a suo tempo dall'Abbé Rous, l'omonima cantina onora la memoria di questo artigiano essenziale nella storia e nello sviluppo del nostro cru. Oggi, la chiesa di Banyuls sur mer e il dipinto del pittore Aristide Maillol, esposti nella cantina dell'abate Rous, testimoniano la sua opera.