BAGNADORE 2015

Franciacorta DOCG

Vinificazione
Pressatura soffice, fermentazione in acciaio, maturazione per 6 mesi in barrique e per altri 6 in vasche di acciaio, poi rifermentazione in secondo il.
Affinamento
Almeno 60 mesi sui lieviti.

La descrizione del sommelier

Fragranze di crosta di pane, limone, fiori, con in seconda battuta cedro e mandorle.

Abbinamenti

Pesciolini sfiziosi, insaccati di terra.

€ 70.00

Produttore Barone Pizzini
Denominazione Franciacorta DOCG
Definizioni Riserva Biologico
Vitigno Chardonnay, Pinot Nero
Gradazione 12,0% Vol.
Formato Standard (0.75 lt)

Descrizione produttore



La storia di Barone Pizzini e del primo Franciacorta biologico è la storia di una famiglia, di una cantina e di un territorio.
Un passato che ha radici lontane, ben salde nella terra. Una memoria che sa di autenticità e di scelte giuste. Il racconto di più di un secolo di passione, di impegno e di rispetto.
1277
la franciacorta

Il nome Franciacorta, terra compresa tra Brescia e il lago d’Iseo, comparve per la prima volta nel 1277, in richiamo alle ‘curtes francae’, le corti franche esenti da dazi o gabelle.

1570
i vini con le bollicine

Nel 1570, il medico bresciano Girolamo Conforti, nel suo “Libellus de vino mordaci”, descrisse – con gusto e perizia – i vini con le bollicine di queste zone, definendoli per l’appunto mordaci, ovvero briosi e spumeggianti.


Fine ‘700
i Baroni Pizzini von Thurberg

Passarono i secoli: la dolcezza e la ricchezza della Franciacorta richiamarono le ricche famiglie della zona, e non solo. Tra loro, un ramo dei Baroni Pizzini von Thurberg, nobile famiglia di Rovereto, amici dei Mozart e frequentatori dei principali salotti del tempo.


Inizio ‘800
IL CATASTO NAPOLEONICO

La Franciacorta aveva già una tradizione vitivinicola consolidata. Il Catasto Napoleonico, datato al 1809, certifica l’esistenza di quasi 1000 ettari vitati e 9940 ettari di arativo vitato: superiori alle necessità degli abitanti del territorio, quindi destinati alla vendita.


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