TENUTA MERAVIGLIA BOLGHERI 2024
Bolgheri DOC
Regione: TOSCANA
Produttore: Tenuta Meraviglia
Denominazione: Doc
Colore: Bianco
Tipologia: Biologico
Uve: Vermentino 100%
Lavorazioni: Cemento, Botte grande
Gradazione: 13,5%
Bottiglie: 20.000
Tipo bottiglia: 0,750 L
Longevità: Godibile sin da ora e per altri 2 anni
https://tenutameraviglia.com
Produttore: Tenuta Meraviglia
Denominazione: Doc
Colore: Bianco
Tipologia: Biologico
Uve: Vermentino 100%
Lavorazioni: Cemento, Botte grande
Gradazione: 13,5%
Bottiglie: 20.000
Tipo bottiglia: 0,750 L
Longevità: Godibile sin da ora e per altri 2 anni
https://tenutameraviglia.com
La descrizione del sommelier
Cangiante la veste paglierina. Rinfresca l'impianto olfattivo con respiri di scorza di agrumi e frutta a polpa bianca, erbe aromatiche, ginestra, sambuco e sbuffi minerali quasi salati. Tagliente al sorso, attraversa il palato con spiccata sapidità, freschezza, leggiadra struttura e piacevoli ritorni iodati. Pulito, richiama il secondo bicchiere. vinificazione in cemento. Maturazione 3 mesi in cemento e botte grande.Abbinamenti
Crudi di mare, filetti di rombo saltati in wok con verdure croccanti
€ 30.00
| Produttore | DIEVOLE |
|---|---|
| Denominazione | Bolgheri DOC |
| Definizioni | Biologico |
| Vitigno | Vermentino |
| Gradazione | 13,5% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Premi e riconoscimenti
Grappoli: 3Descrizione produttore
Mille anni di storia, per un futuro appena natoDievole è un angolo di Toscana noto da sempre per essere un piccolo paradiso terrestre. Qui il dialogo tra natura e uomo non si è mai interrotto e il motivo lo spiega il nome stesso: la radice del nome Dievole, infatti, si può far risalire al significato di “Dio vuole”.
Il nome Dievole appare per la prima volta ufficialmente nel XI secolo e precisamente il 10 maggio del 1090. In quegli anni l’islandese Leif Erikson scopre il Nord America, i cinesi scoprono la polvere da sparo, Bologna apre la prima università del mondo, Roma è invasa dai Normanni e Papa Urbano II conquista Gerusalemme. Quel giorno, si legge nel contratto del notaro Bellundo, vennero pagati due capponi, tre pani e sei ‘denari lucchesi’ di buon argento per l’affitto annuale di una vigna nella valle divina, a Dievole, appunto.
Otto secoli e innumerevoli generazioni dopo, un altro contratto racconta di Dievole. Questa volta è un dono di nozze. Il Conte Giulio Terrosi-Vagnoli regala la Tenuta, costata ben 361.632 Lire, alla sua futura sposa Ildegonda Camaiori che sarà l’ultima nobildonna di Dievole. A lei si deve un prezioso documento che è giunto intatto fino a noi: il Quaderno dei Saldi di Dievole, contenente tutti i nomi delle famiglie contadine di allora e quello del podere loro affidato. Nomi dietro ai quali si legge la passione della gente chiantigiana per la propria terra. Molti discendenti di quelle famiglie sono ancora qui.