TREBBIANO 2023
Toscana IGT
La novità e la scommessa dell’azienda; prodotto per la prima volta nel 2000 con l’obiettivo di rilanciare il vitigno Trebbiano in Toscana. Da una selezione massale, una potatura corta, una severa vendemmia verde e una raccolta tardiva, otteniamo un mosto molto ricco, che fermenta e si affina in tonneaux, acquista eleganti profumi secondari e si presta a un lungo invecchiamento.
La descrizione del sommelier
CARATTERI ORGANOLETTICI: COLORE: Giallo paglierino con riflessi sfumature dorate PROFUMO: Mandorla, fiori gialli di campo, vaniglia. SAPORE: Intenso, armonico con tannini delicati appare nella sua morbida eleganza un vino etereo ed equilibrato, con un retrogusto complesso e persistente.
€ 45.00
| Produttore | Capezzana Conte Contini Bonacossi |
|---|---|
| Denominazione | Toscana IGT |
| Definizioni | Biologico |
| Vitigno | TREBBIANO |
| Gradazione | 14,0% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Descrizione produttore
A Carmignano la vite si coltivava già nell’epoca preromana, circa 3000 anni fa, come dimostrano i vasi da vino e le coppe da degustazione trovati nelle tombe etrusche. Nell’archivio di stato di Firenze è stata ritrovata una pergamena datata 804: si tratta di un contratto di affitto che documenta come già 1200 anni fa a Capezzana venissero coltivati olivi e viti per la produzione dell’olio e del vino.Nel primo Rinascimento una donna, Monna Nera Bonaccorsi, costruiva la prima “casa da Signori” e nove case poderali con i relativi impianti viticoli; era il 1475. Altre generazioni e famiglie si sono avvicendate nella proprietà della tenuta: i Cantucci, imparentati con i Medici, e i Marchesi Bourbon del Monte. Nel XVIII secolo una Cantucci sposata Bourbon ingrandì la fattoria e acquistò nuovi poderi; introdusse inoltre un metodo amministrativo esemplare, i cui documenti si conservano ancora oggi nell’archivio storico dell’azienda.
Dopo i Bourbon del Monte l’azienda passò agli Adimari Morelli e poi ai Franchetti Rothschild e, dalla vedova Sara de Rothschild, per poi arrivare ai Contini Bonacossi, la nostra Famiglia, nel 1920.