Verdejo 'Rueda' Bio 2024
Rueda DOC
Il Verdejo "Rueda" della cantina Marques de Caceres è un vino bianco spagnolo perfetto per pranzi e cene spensierati in compagnia. Viene realizzato con omonime uve in purezza sapientemente selezionate ed un affinamento in vasche d'acciaio di qualche mese. Il colore giallo paglierino dai riflessi verdolini risplende nel calice mentre aromi di frutta a polpa bianca e agrumi inebriano il naso. Il sorso è fresco, agile, equilibrato ed armonioso.
Il Verdejo “Rueda” di Marqués de Cáceres è tutto rappresentato dalla bella etichetta che ne veste la bottiglia: finissimi arabeschi celesti punteggiati da soli, lune e fiori colorati parlano di un vino solare, dal carattere sorridente con alcuni cenni di piacevole profondità. Il territorio e le peculiarità del vitigno si sommano per garantire una bevuta mai banale.
Marqués de Cáceres alleva le sue uve Verdejo nel piccolo territorio di Rueda: siamo nella parte settentrionale della penisola iberica, sopra un tipico terreno sabbioso ricoperto di ghiaia e ciottoli. I vigneti raccolgono tutto il calore e la luce di questa regione, maturando in maniera perfetta. La vendemmia viene appositamente effettuata di notte, in modo da preservare le qualità aromatiche, prevenire l’ossidazione e portare in cantina frutti ad una temperatura fresca. Il primo passo della vinificazione sarà comunque il raffreddamento dei grappoli, per consentire agli aromi primari di risaltare e concentrarsi sulla buccia. Successivamente, le uve vengono diraspate e pressate in maniera soffice e in assenza di ossigeno. La fermentazione avviene in contenitori cilindrici di acciaio termoregolati tra i 15 e i 17 °C, utilizzando differenti ceppi di lieviti in base all’area di provenienza delle uve per garantirne la massima espressione degli aromi. Un breve periodo di affinamento in acciaio sulle fecce fini prima dell’imbottigliamento è necessario per garantire al vino il raggiungimento del giusto equilibrio.
L’aromaticità e la freschezza caratteristiche del Verdejo sono ben rappresentate in questa produzione della cantina Marqués de Cáceres. L’impatto agli occhi è brillante, di un bel giallo paglierino luminoso. Al naso emergono subito i sentori di frutta a polpa bianca insieme alle note di agrumi, nette ed eleganti. L’assaggio è una vera e propria esplosione di freschezza, egregiamente rappresentata dal gusto piacevolmente dolce e acidulo del pompelmo. Le sensazioni minerali rendono il vino piuttosto persistente e creano un buon equilibrio con la sua parte più morbida e rotonda, altro carattere tipico del Verdejo. L’abbinamento migliore per questa bottiglia è una bella compagnia: magari davanti a qualche piatto di crudi di mare o antipasti freschi a base di verdure.
Il Verdejo “Rueda” di Marqués de Cáceres è tutto rappresentato dalla bella etichetta che ne veste la bottiglia: finissimi arabeschi celesti punteggiati da soli, lune e fiori colorati parlano di un vino solare, dal carattere sorridente con alcuni cenni di piacevole profondità. Il territorio e le peculiarità del vitigno si sommano per garantire una bevuta mai banale.
Marqués de Cáceres alleva le sue uve Verdejo nel piccolo territorio di Rueda: siamo nella parte settentrionale della penisola iberica, sopra un tipico terreno sabbioso ricoperto di ghiaia e ciottoli. I vigneti raccolgono tutto il calore e la luce di questa regione, maturando in maniera perfetta. La vendemmia viene appositamente effettuata di notte, in modo da preservare le qualità aromatiche, prevenire l’ossidazione e portare in cantina frutti ad una temperatura fresca. Il primo passo della vinificazione sarà comunque il raffreddamento dei grappoli, per consentire agli aromi primari di risaltare e concentrarsi sulla buccia. Successivamente, le uve vengono diraspate e pressate in maniera soffice e in assenza di ossigeno. La fermentazione avviene in contenitori cilindrici di acciaio termoregolati tra i 15 e i 17 °C, utilizzando differenti ceppi di lieviti in base all’area di provenienza delle uve per garantirne la massima espressione degli aromi. Un breve periodo di affinamento in acciaio sulle fecce fini prima dell’imbottigliamento è necessario per garantire al vino il raggiungimento del giusto equilibrio.
L’aromaticità e la freschezza caratteristiche del Verdejo sono ben rappresentate in questa produzione della cantina Marqués de Cáceres. L’impatto agli occhi è brillante, di un bel giallo paglierino luminoso. Al naso emergono subito i sentori di frutta a polpa bianca insieme alle note di agrumi, nette ed eleganti. L’assaggio è una vera e propria esplosione di freschezza, egregiamente rappresentata dal gusto piacevolmente dolce e acidulo del pompelmo. Le sensazioni minerali rendono il vino piuttosto persistente e creano un buon equilibrio con la sua parte più morbida e rotonda, altro carattere tipico del Verdejo. L’abbinamento migliore per questa bottiglia è una bella compagnia: magari davanti a qualche piatto di crudi di mare o antipasti freschi a base di verdure.
La descrizione del sommelier
Colore Giallo paglierino pallido Profumo Sottile, fine, note di frutta a polpa bianca incontrano agrumi Gusto Fresco, fruttato, equilibrato ed armoniosoAbbinamenti
Pasta sugo di verdure
tartare di pesce
risotto ai frutti di mare
pesce e crostacei al vapore
sushi e sashimi
€ 30.00
| Produttore | MARQUES DE CACERES |
|---|---|
| Denominazione | Rueda DOC |
| Definizioni | Biologico |
| Vitigno | Verdejo |
| Gradazione | 13,5% Vol. |
| Formato | Standard (0.75 lt) |
Descrizione produttore
Enrique Forner fundó en 1970 Marqués de Cáceres, Unión Vitivinícola, S.A., una alianza histórica entre una familia emprendedora dedicada al mundo del vino y los mejores terroirs y viñedos de la Rioja Alta.Fruto de su larga experiencia en Francia y más especialmente en Burdeos con la propiedad de dos Chateaux, revolucionó el concepto del vino de Rioja con un modelo empresarial enfocado exclusivamente en la calidad. Una obsesión que hoy sigue siendo el leitmotiv de Cristina Forner, la tercera generación de esta familia del vino.
Enrique Forner, padre de Cristina, comerció con vinos desde niño. Su abuelo y su padre fundaron en 1920 ‘Vinícola Forner’, un negocio familiar dedicado a la producción, comercialización y exportación de vinos en Sagunto (Valencia).
Exiliado a Francia con la Guerra Civil, Enrique fundó en 1952 un negocio similar en los Valles del Ródano y del Loira (Francia) y en 1963 compró dos chateaux grand crue classé en el Haut Medoc (Burdeos) –Château Camensac y Château Larose Trintaudon– convencido de que sería capaz de elaborar algunos de los mejores vinos del mundo.
Regresa a España en 1968 y, como un siglo antes bodegueros y negociantes bordeleses eligieron Rioja huyendo de la filoxera, optó por Rioja y Cenicero, el corazón de La Rioja Alta, para continuar su gran sueño.
Enrique Forner recurrió a su amigo, el profesor Emile Peynaud, auténtico revolucionario del cultivo y la elaboración del vino de Burdeos en los años 70 y 80, para impregnar Rioja de ese mismo espíritu renovador. «Bajo la marca Marqués de Cáceres, los Forner han conquistado el mercado internacional. Es uno de los vinos de los cuales, yo estoy orgulloso de ser el padrino.» (Emile Peynaud, 1995).