Rosazzo “Terre Alte” Magnum 2008
Rosazzo DOCG
In Friuli, e ormai non soltanto in questa terra eletta per uomini e vini, Livio Felluga si identifica nella migliore tradizione enoica. Una consolidata consuetudine di amore che dura da ben cinque generazioni, da quando nella natìa Isola d’Istria la famiglia produceva il Refosco e la Malvasia. Settant’anni or sono Livio Felluga, che ha il grande privilegio di essere considerato il “patriarca” della vitienologia friulana, primogenito della quarta generazione trasferì l’attività in Friuli. Negli anni cinquanta fondò la cantina di Brazzano e consacrò l’amore per la collina acquistando, con felice intuizione, i primi vigneti a Rosazzo.
La sua corsa al successo è destinata a perpetuarsi all’insegna di una piena, assoluta e anche caparbia devozione alla terra. La conosce zolla a zolla, la vive e la respira proprio perchè negli anni, con pazienza e determinazione, ha saputo plasmarla con mano morbida, senza soprusi e senza violenze, per ricavare il meglio. Rosazzo ne è la testimonianza. Oggi l’Azienda vanta un’estensione collinare nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli di oltre 160 ettari di proprietà, di cui 155 a vigneto. Da questi impianti solamente grandi vini dai profumi e dagli aromi inconfondibili: sono i vini della “carta geografica”, da sempre riprodotta in etichetta e raffigurante una vecchia mappa dei poderi aziendali.
La sua corsa al successo è destinata a perpetuarsi all’insegna di una piena, assoluta e anche caparbia devozione alla terra. La conosce zolla a zolla, la vive e la respira proprio perchè negli anni, con pazienza e determinazione, ha saputo plasmarla con mano morbida, senza soprusi e senza violenze, per ricavare il meglio. Rosazzo ne è la testimonianza. Oggi l’Azienda vanta un’estensione collinare nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli di oltre 160 ettari di proprietà, di cui 155 a vigneto. Da questi impianti solamente grandi vini dai profumi e dagli aromi inconfondibili: sono i vini della “carta geografica”, da sempre riprodotta in etichetta e raffigurante una vecchia mappa dei poderi aziendali.
La descrizione del sommelier
Bouquet ricco e multisfaccettato: l’apporto floreale di zagara, margherita e glicine bianco evolve in note di frutta matura con albicocca, percoca, melone bianco e pesca gialla in evidenza. Sensazioni dolci di crema pasticcera e creme brûlé sono ben bilanciate dalla freschezza degli agrumiL’attacco è complesso e vellutato, fresco ed avvolgente. Eccellente corrispondenza aromatica al palato, si ritrovano ananas, melone, pera Nashi, pesca gialla e note dolci di pasticceria che vengono arricchite da una bella freschezza e dalla piacevole sapidità. Il finale è fresco, teso e molto persistente con retrogusto di agrumi e frutta biancaAbbinamenti
Particolarmente indicato per i piatti di pesce, eccellente con i primi a base di verdure, le carni bianche e i formaggi
€ 230.00
| Produttore | Livio Felluga |
|---|---|
| Denominazione | Rosazzo DOCG |
| Vitigno | Friulano – Pinot Bianco – Sauvignon |
| Gradazione | 13,0% Vol. |
| Formato | Magnum (1.5 lt) |
Descrizione produttore
Uomo coraggioso, visionario, illuminato e schivo, Livio Felluga dopo ogni sfida è sempre tornato ai suoi amori: la famiglia, la terra, le sue colline. Veronelli lo chiamava con infinito affetto e ammirazione “il contadino”: c’è parola più vera per definire il patriarca della viticoltura friulana del Novecento.È facile intuire come la storia di Livio Felluga e del suo vino si intrecci con la storia di quella particolare terra che circonda l’estremo nord est dell’Adriatico, il punto di contatto fra il Mediterraneo e l’Europa centrale. Storia di confini più volte cambiati, imperi scomparsi, guerre passate... di genti che qui si sono fermate. È la storia di un uomo che ha attraversato due guerre mondiali, è vissuto nell’Impero Austroungarico prima e nel giovane Regno d’Italia poi, ha abitato sulla costa rocciosa della penisola istriana e nella Grado lagunare.
Livio Felluga si trasferì in Friuli alla fine degli anni ’30, per stabilirsi sui dolci contrafforti delle colline di Rosazzo. Il suo sogno di produrre vino di collina fu interrotto dal richiamo al fronte.
Come se non bastasse, il ritorno in Italia non fu facile per i reduci della Seconda Guerra Mondiale: i confini fisici, politici ed etnici erano cambiati, stravolti per sempre, come lo stesso paesaggio agricolo e sociale della collina. La popolazione contadina se ne stava andando, impoverendo ulteriormente la terra e abbandonando colture, valori e tradizioni ad essa legati.
Livio Felluga dovette intraprendere una nuova battaglia per far risorgere la collina, convinto che solo la rinascita della coltivazione di qualità potesse riportare la vita nella campagna friulana.
Con grande coraggio cominciò a restaurare gli antichi vigneti di Rosazzo ed impiantarne di nuovi, introducendo idee e metodi innovativi.
Un lavoro duro, intrapreso con grande caparbietà e passione che lo porterà nel corso degli anni a creare una delle più belle e significative realtà aziendali del Belpaese, acquisendo a pieno diritto il titolo di rifondatore della tradizione viticola friulana e attore di riferimento del rinascimento enologico italiano.