Gaia & Rey Magnum 2008
Langhe DOC
Alle Donne di Gaja
Gaia & Rey si affaccia al mondo del 1983 e, si da subito, il pubblico e la critica capiscono che nulla sarà più come prima nel mondo dei bianchi di langa: uno Chardonnay che sfida (e vince) il tempo per ben due volte, prima per il legame tra le generazioni della famiglia Gaja (Gaia è la primogenita di Angelo e Clotilde Rey era la nonna di lui) e poi per il tempo, del quale sembra farsi beffe. 20 anni e più è ciò che questo colosso è in grado di ‘sopportare’ dalla vendemmia, mostrando, ogni volta, una diversa sfumatura, un profilo migliore, la versione di sé più smagliante e coinvolgente. Dodici mesi in barrique e un successivo affinamento di 6 mesi in bottiglia, contribuiscono alla creazione di un vino che non ha eguali nel panorama enologico italiano e che raccoglie standing ovation in qualsiasi occasione.
Gaia & Rey si affaccia al mondo del 1983 e, si da subito, il pubblico e la critica capiscono che nulla sarà più come prima nel mondo dei bianchi di langa: uno Chardonnay che sfida (e vince) il tempo per ben due volte, prima per il legame tra le generazioni della famiglia Gaja (Gaia è la primogenita di Angelo e Clotilde Rey era la nonna di lui) e poi per il tempo, del quale sembra farsi beffe. 20 anni e più è ciò che questo colosso è in grado di ‘sopportare’ dalla vendemmia, mostrando, ogni volta, una diversa sfumatura, un profilo migliore, la versione di sé più smagliante e coinvolgente. Dodici mesi in barrique e un successivo affinamento di 6 mesi in bottiglia, contribuiscono alla creazione di un vino che non ha eguali nel panorama enologico italiano e che raccoglie standing ovation in qualsiasi occasione.
La descrizione del sommelier
Colore giallo paglierino intenso tendente al dorato, mostra un naso ricco, ampio ed elegante che parla di frutta tropicale a polpa gialla, scorza di cedro e fiori d’arancio, poi ginestra e fiori di camomilla, con accenni di erbe aromatiche, mandorle tostate e una punta affumicata. L’assaggio è brillante, luminoso, caldo, sa essere avvolgente e cremoso nei ricordi speziati di burro fuso e vaniglia ma, allo stesso tempo, sapido e fresco. Lunghissima la persistenza di agrumi e fiori.Abbinamenti
Perfetto con una zuppa di crostacei, ben si accompagna a preparazioni a base di funghi, tagliolini al tartufo nero, arrosto di maiale in crosta, o con una crema di baccalà.
€ 1100.00
| Produttore | GaJa |
|---|---|
| Denominazione | Langhe DOC |
| Definizioni | Biologico |
| Vitigno | Chardonnay |
| Gradazione | 13,5% Vol. |
| Formato | Magnum (1.5 lt) |
Descrizione produttore
Vini rossi e bianchi che dimostrano una classe sopraffina e una longevità unica. Vini che sanno coniugare tradizione e modernità come probabilmente nessun altro, e che al calice svelano tutta quella che è la loro naturale eleganza.Con più di 92 ettari vitati di proprietà gestiti nel pieno rispetto della natura e dell’ecosistema, l’azienda ha una produzione media di circa 350mila bottiglie all’anno, non solo rossi dalla forte personalità, ma anche vini bianchi d’eccellenza. Grazie a una gestione familiare e coesa dell’azienda - tutta la famiglia, infatti, è coinvolta nella filiera - i vini Gaja sono diventati un vero mito: basti pensare che il Barbaresco Gaja del 1985 è stato definito da Wine Spectator come il miglior vino mai prodotto in Italia.
I vini Gaja hanno uno stile unico e inconfondibile, e la fama della cantina Gaja, a partire dalla metà degli anni Novanta, si estende dal Piemonte alla Toscana, grazie anche all’ambizioso progetto Ca’ Marcanda: qui nascono vini di taglio bordolese, come il “Promis”, il “Magari” e il “Camarcanda”, caratterizzati da una personalità paragonabile ai più grandi Barbaresco.